LA FISICA DEL RUMORE
[25/8/2008]
 

Dal punto di vista fisico suono e rumore hanno caratteristiche simili.

Si può però distinguere il concetto di suono da quello di rumore. Il suono è in generale una sensazione che nasce nell´uomo quando una perturbazione meccanica si propaga in un mezzo elastico facendolo vibrare. Per questa ragione molto spesso abbiamo a che fare con suoni i cui stimoli acustici hanno le componenti in frequenza multipli della frequenza fondamentale.

Il rumore è comunemente identificato come una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile.
Quando il livello sonoro non raggiunge livelli troppo elevato è noto come suoni gradevoli per alcune persone possono essere percepiti come fastidiosi da altre.

Ma essendo il suono fisicamente un effetto delle vibrazioni dell´aria sul timpano dell´orecchio interno, ha un limite fisiche

Il cervello elabora queste informazioni e trasmette la sensazione più o meno piacevole che questa vibrazione riesce a trasmettere.

Le vibrazioni causano vere e proprie variazioni di pressione sul timpano, il cui numero, al secondo, viene definito frequenza del suono.

La frequenza di un suono viene misurata in Hertz (Hz). L´intensità del suono percepito nel punto di misura viene espressa in decibel (dB).

Per avere un´idea dei livelli sonori che un individuo è in grado di percepire, viene riportata una tabella con i livelli sonori (in dBA) associati ad alcune sorgenti (fonte Ministero dell´Ambiente).

Decibel SORGENT DI RUMORE
10/20 Fruscio di foglie, bisbiglio
30/40 Notte agreste
50 Teatro, ambiente domestico
60 Voce alta, ufficio rumoroso
70
80
90 Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa
100 Autotreno, treno merci, cantiere edile
110 Concerto rock
120 Sirena, martello pneumatico
130 Decollo di un aereo jet

I suoni che l´orecchio umano è in grado di percepire sono quelli che si trovano all´interno della cosiddetta banda udibile, caratterizzata da frequenze comprese tra 16 Hz e 16.000 Hz e da livelli di pressione sonora di circa 130 dB (soglia del dolore).

Naturalmente pressioni sonore di elevata intensità e che superano i 90 dB possono non solo risultare fastidiose, ma anche dolorose al punto da causare danni irreversibili alla membrana del timpano.


Un esempio tipico è quello di una serata in discoteca, o vicino a una fonte di rumore elevata (es. motori a reazione). Le persone possono presentare temporanea diminuzione uditiva ed acufeni (rumori di vario tipo nelle orecchie) per molte ore che può trasformarsi in un danno uditivo irreversibile al perdurare di una esposizione continuativa e reiterata.

Nelle discoteche, ad esempio, è presente, secondo studi internazionali, un livello medio di esposizione acustica di 96 dB (decibel) ben oltre le soglie di rumorosità che nell’industria obbligano il lavoratore all’uso di protezioni acustiche (cuffie e/o filtri acustici).


E´ dunque importante prestare attenzione al livello di esposizione sonora, per evitare danni permanenti all´udito e per migliorare le condizioni negli ambienti di lavoro e di svago.

 


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