A sondare gli umori delle associazioni dei cittadini, però, si capisce che quella di San Saba è una piccola isola felice. Ne è prova il lavoro extra svolto dall’Arpa, che su richiesta dei cittadini hanno effettuato durante l’estate 280 sopralluoghi e stilato 185 relazioni tecniche: 60 le sanzioni comminate, 46 a Roma e 14 in provincia, prevalentemente ai titolari di locali notturni e manifestazioni all’aperto. “Il problema non è solo quello acustico, ma anche ambientale, come la raccolta delle bottiglie di vetro: sarebbe sufficiente l’impiego di camion dell’Ama chiusi che non siano aperti - spiega Adriano Angelini, a capo dell’associazione Tridente-Centro storico.
Altro discorso è invece la faccenda dei pub e dei locali che somministrano bevande, dove sembra si tratta per lo più di un problema culturale. Serve in ogni caso una regolamentazione che non riduca la manifestazione soltanto a un business per gli organizzatori”.
La colpa del rumore nelle grandi città è dovuto a una concomitanza di fattori, tra cui citiamo a titolo di esempio il traffico cittadino, l'utilizzo di mezzi pesanti per la raccolta di rifiuti urbana, la scarsità di mezzi di prevenzione atti a limitare sia l'emissione che l'assorbimento dei rumori molesti.